BOLLA DI PAROLE – Alberto Rossetti

di Alberto Rossetti

 


E così ci siamo incontrati,

in un timido pomeriggio di Marzo,

con il sole appannato e il vento sofferente.

Tu quel giorno eri un angelo,

con la giacca aperta e un cravattino da rock star,

io adesso non lo so più,

anche se allora lo sapevo.

Ci siamo incontrati in una bolla di sapone,

io ero la domanda e tu l’interrogazione,

sospesi all’interno di quella sottile divisione

che non poteva più suggerirci la posizione.

Il vento ci accompagnava a fare due passi,

conducendo noi dove voleva lui

e non ci spettava più la decisione della direzione

ma solamente la responsabilità della narrazione.

Eravamo immersi nelle parole,

che creavano e tagliavano continuamente la realtà,

rendendola unica, irripetibile e sensuale.

Così ci siamo accorti che quella nostra bolla di parole,

non era mossa dal caso ma dall’invenzione,

e che lo scoppio di quella sottile linea di sapone

chiedeva solo al vento l’occasione

di far soffiare tante altre parole.

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